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Le navi a protezione delle infrastrutture sottomarine del Regno Unito

In seguito al sabotaggio del gasdotto Nord Stream i Paesi della NATO hanno preso atto di quanto siano sguarnite infrastrutture vitali: sono disattenzioni che costano caro in guerra ecco perché servono nuovi mezzi di protezione

Categorie Guerra Russia-Ucraina · Navi Militari · News
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La prima delle navi a protezione delle infrastrutture sottomarine del Regno Unito è già pronta. Nella giornata di ieri, 19 gennaio 2023, era infatti nel Merseyside in attesa di nuove istruzioni. Le navi e gli equipaggi dovranno prepararsi entro sei mesi a proteggere cavi di telecomunicazione, oleodotti e gasdotti.

La guerra in Ucraina ha dimostrato che la Russia è pronta a tutto pur di vincere, anche distruggere infrastrutture chiave a danno della popolazione civile. Con queste considerazioni è una scelta obbligata disporre il prima possibile di mezzi capaci di difendere a tutti i costi i potenziali obiettivi del nemico.

La prima delle navi a protezione delle infrastrutture sottomarine è pronta per l’addestramento

La Topaz Tangaroa, costruita in Norvegia, è la prima della coppia di navi a protezione delle infrastrutture sottomarine. Tinta coi colori bianco e blu si trova nel cantiere Cammell Laird di Birkenhead ma sarà presto riverniciata di grigio. Fu il Segretario alla Difesa Ben Wallace ad annunciarne il tempestivo arrivo nel novembre 2022:

“La prima di due navi dedicate alla sorveglianza sottomarina si unirà alla flotta quest’estate, rafforzando le nostre capacità e la nostra sicurezza contro le minacce attuali e future”.

La nave potrà sfruttare tutto l’equipaggiamento militare necessario a condurre missioni multiruolo di rilevamento oceanografico (MROS). Grazie all’addestramento con la Royal Fleet Auxiliary, la Topaz Tangaroa potrà svolgere una serie di operazioni sottomarine come la costruzione, manutenzione e ispezione di piattaforme petrolifere e di gas e il rilevamento di veicoli unmanned. Con queste capacità non solo può gestire le normali attività di lavoro ma anche supportare la Royal Navy in teatri di guerra sottomarina. Il Commodoro David Eagles RFA, capo della Royal Fleet Auxiliary è felice di iniziare questa nuova missione:

“Siamo stati incaricati di sostenere un’operazione chiave per la salvaguardia delle infrastrutture, della sicurezza e della prosperità del Regno Unito e questo riempie di orgoglio tutti noi della RFA. Sono tempi davvero emozionanti”.

Le navi a protezione delle infrastrutture sottomarine sono fondamentali in questo periodo di guerra

Ricordiamo che il 26 settembre 2022 avvenne il sabotaggio del gasdotto Nord Stream.  Alcune nazioni avevano notato la presenza di droni non identificati presso i gasdotti ma non fu abbastanza. Mentre il presidente russo Vladimir Putin incolpò successivamente la NATO, l’ipotesi occidentale vide nell’attacco una strategia russa per indebolire l’Europa. Quanto accaduto insegna che occorre prestare molta più attenzione alle proprie infrastrutture perché basta davvero poco per generare una grande crisi.

La Topaz Tangaroa è quello che serve per difendere le infrastrutture critiche del Regno Unito. La nave ha un dislocamento che ammonta a 6000 tonnellate ed è dotata di eliporto, gru e un ponte di lavoro di 1000 metri quadri. La nave dispone anche di una moon pool, ovvero un ampio punto di accesso sul fondo dello scafo attraverso il quale possono essere lanciati sommergibili robot. L’equipaggio conterà circa 24 marinai della RFA e 60 specialisti della Royal Navy per gestire i sistemi di guerra, sorveglianza sottomarina e rilevamento.

La prima delle navi a protezione delle infrastrutture sottomarine del Regno Unito è già pronta. Nella giornata di ieri, 19 gennaio 2023, era infatti nel Merseyside in attesa di nuove istruzioni. Le navi e gli equipaggi dovranno prepararsi entro sei mesi a proteggere cavi di telecomunicazione, oleodotti e gasdotti.
La Royal Navy si prepara a difendere le infrastrutture sottomarine con due nuove navi (photo: Royal Navy)

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