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Veicoli senza pilota: quale scegliere tra ROV e AUV?

ROV e AUV sono i principali droni impiegati nel settore navale, sia militare che civile. Nonostante appartengano entrambi alla categoria dei veicoli unmanned, sostanziali differenze li rendono più efficaci in alcuni scenari piuttosto che altri: vediamoli insieme!

Categorie Ingegneria Navale · News

Anche nel mondo navale esistono veicoli unmanned, ovvero veicoli senza pilota che possono navigare in totale autonomia. L’impiego di tali droni è crescente sia grazie al progresso tecnologico, sia per questioni legate alla sicurezza delle persone.

Cosa vuol dire “veicoli unmanned“? Veicoli senza pilota!

Quelli detti “unmanned sono veicoli senza pilota. Questi possono essere controllati da remoto oppure impostando una missione attraverso software. Le due più note categorie di droni subacquei sono “ROV” e “AUV”.

Il termine ROV sta per “Remotely Operated Vehicle ed è essenzialmente un drone manovrato dall’operatore attraverso un cavo da una postazione di riferimento. AUV sta invece per “Autonomous Underwater Vehicle, cioè un drone in grado di svolgere una missione preimpostata in autonomia.

Esistono altri veicoli senza pilota, nati da esigenze per lo più militari. È il caso del veicolo USV-T (“Unmanned Surface Vehicle Target”) che navigando in superficie rimorchia un bersaglio o fa esso stesso da target durante le esercitazioni militari. Data l’elevato numero di progetti esistenti, non è semplice orientarsi sulla scelta. Cerchiamo in questo articolo di confrontare i più utilizzati, ovvero ROV e AUV.

Lo sviluppo dei veicoli senza pilota

Anche nel mondo navale esistono veicoli unmanned, ovvero veicoli senza pilota che possono navigare in totale autonomia. L’impiego di tali droni è crescente sia grazie al progresso tecnologico, sia per questioni legate alla sicurezza delle persone.
University of Cambridge Department of Engineering

Dagli anni ’60 fino ad oggi, i veicoli senza pilota hanno avuto un rapido sviluppo. Possiamo contare diversi tipi e modelli di robot subacquei o di superficie. Lo sviluppo di tali robot è dovuto sicuramente al progresso tecnologico ma anche alla prospettiva di proteggere vite umane.

L’avanzamento delle tecnologie fa si che questi droni diventino sempre più performanti e con un profilo di missione largamente versatile. I ROV, ad esempio, con particolari bracci e pinze sono in grado di svolgere lavori sott’acqua.

Quanto detto rende ovvia la conclusione che gran parte dei lavori prima svolti dai sommozzatori, possono essere affidati ai veicoli senza pilota. Non dovendo obbligatoriamente immergere operatori, la scelta di un drone evita di esporre il personale a minacce. Soprattutto i ROV trovano impiego sostituendo uomini e donne impegnati in lavori troppo spesso pericolosi.

ROV o AUV? Chi vince la sfida?

Per meglio scegliere tra ROV e AUV, è fondamentale fare alcune considerazioni. Mettiamo quindi a confronto le due tipologie di veicoli unmanned.

  • Il compito del veicolo. ROV e AUV hanno peculiarità differenti, ecco dunque che in alcuni ambiti possono eccellere mentre in altri deludere. Se hai bisogno di raccogliere e manipolare oggetti o materiali, il ROV è la scelta migliore. Un AUV è invece suggerito quando la missione prevede solo la raccolta di immagini o video.
  • La missione in toto. Ovviamente la missione, il progetto o lo scopo per cui acquisti il drone ha il suo peso nella scelta. Quando è necessaria una flotta di droni oppure quando l’equipaggio non è numeroso, allora la scelta non può che ricadere su di un veicolo autonomo. Un AUV non richiede costante attenzione ed il personale può così dedicarsi ad altro. Se si ha bisogno di dati in tempo reale e qualcuno può pilotare il veicolo, allora si può benissimo acquistare un ROV.
  • Luogo della missione. Mentre un ROV può muoversi anche in zone trafficate, un AUV trova grandi difficoltà. Il controllo remoto permette di manovrare il ROV con molta precisione evitando gli ostacoli; il cavo, inoltre, non solo trasmette immagini in tempo reale ma scongiura interferenza a causa di altri segnali. È sconsigliato (almeno ad oggi) l’uso di un AUV in luoghi dove si svolgono altre attività o dove le condizioni meteomarine sono generalmente avverse.
  • Durata della missione. ROV e AUV possono stare in acqua per molto tempo ma anche in questo caso ci sono delle differenze. Un ROV non può allontanarsi troppo dalla nave d’appoggio (dipende dalla lunghezza del cavo) e le usuali batterie durano intorno alle 8 ore. Per missioni che richiedono una durata di immersione maggiore, la scelta ricade sull’AUV in maniera quasi obbligata. Un AUV può muoversi liberamente non essendo vincolato dal cavo e le batterie durano anche oltre le 24h.
  • Budget. I costi di un ROV ed un AUV variano innanzitutto a seconda delle caratteristiche del veicolo unmanned. Di solito un ROV è meno costoso di un AUV, dato che quest’ultimo ha bisogno di più sistemi per la navigazione ed è più ingombrante. Per un ROV occorre ricordare ancora una volta che esistono diversi modelli con opzioni implementabili che ovviamente fanno lievitare il prezzo.

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