Si chiama Yara Birkeland, come il nome del fondatore della compagnia Yara, il famoso scienziato Kristian Birkeland, e presto sarà la prima container-feeder completamente elettrica ed autonoma. L’unità contribuirà a ridurre gli NOx e la CO2 e darà un grosso contributo anche alla sicurezza stradale: si stima infatti che riuscirà ad evitare fino a 40000 trasporti su gomma nelle aree densamente popolate.

Yara Birkeland
PH.Yara.com

Inizialmente, la Birkeland opererà come una comune porta container con equipaggio, ma a partire dal 2020 riuscirà ad operare in totale autonomia, riuscendo così a cambiare le regole del gioco nel campo dei trasporti marittimi.

Come compagnia leader globale nel campo dei fertilizzanti, con la missione di sfamare il mondo e proteggere il pianeta, la mossa di investire in questa unità zero-emission per trasportare le nostre soluzioni di fertilizzante per grano, si adatta perfettamente alla nostra strategia. Siamo orgogliosi del lavoro con Kongsberg per realizzare questa prima nave autonoma, all-electric per facilitare le operazioni commerciali.

Queste le parole di Svein Tore Holsether, presidente e CEO di Yara.

Kongsberg infatti è responsabile dello sviluppo e la consegna di tutte le tecnologie per la Yara Birkeland, inclusa la sensoristica per il controllo remoto e le operazioni autonome, oltre che la propulsione elettrica, batterie e i sistemi di controllo della propulsione. La Yara Birkeland quindi sarà la prima unità che sfrutterà a pieno le tecnologie di Kongsberg per l’automazione e la conduzione senza equipaggio.

 

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