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Viking Neptune: Nuova nave consegnata da fincantieri

Viking Neptune è il nome dell'ultima arrivata in casa Viking. Si tratta della prima nave a idrogeno della compagnia di navigazione norvegese

Categorie Navi da crociera · Nuove costruzioni

La nave Viking Neptune, l’ultima della classe della Viking Sea, è stata consegnata all’armatore Norvegese Viking. La nave, costruita ai cantieri navali di Ancona, prenderà a dicembre nella rotta Fort Lauderdale (FL)- Los Angeles (CA). La Viking Neptune è la nona di un gruppo di 16 navi ordinate dalla società Viking alla Fincantieri, con le consegne previste entro il 2027.

viking neptune
La viking Neptune alla consegna. Fonte: Pagina facebook ufficiale dell’armatore

La Viking Neptune: caratteristiche della nave

La società Viking, a differenza di società quali la Carnival Cruises o la MSC, non cerca di costruire le navi più grandi al mondo. Al contrario, si concentra su servizi con navi di dimensioni molto più piccole. Infatti, la classe di cui fa parte la Viking Neptune non supera i 227 metri di lunghezza fuori tutto, quasi 140 metri in meno della Wonder of the Seas della carnival Cruises. La larghezza massima della nave è di 29 metri. La nave ha una stazza di 47800 tonnellate.  Anche il numero di passeggeri che è in grado di accogliere la nave è sensibilmente ridotto. Infatti, il numero di passeggeri che la nave può imbarcare si assesta a 930 passeggeri, sensibilmente meno dei 4/5000 delle più grandi navi da crociera. I passeggeri saranno divisi in 465 cabine con 400 membri dell’equipaggio.

Come le altre navi della classe ha una velocità massima di 20 nodi e una velocità di crociera di 17. I passeggeri della Viking Neptune, come quelli delle altre navi della Viking, possono godere di cabine tutte dotate di balconi. Le più piccole cabine sono di 25 metri quadrati, con le più grandi che sono delle suite di oltre 130 metri quadri. Le ridotte dimensioni della Viking Neptune, su cui l’armatore ha molto orgoglio, permette alla nave di attraccare anche in porti in cui navi di dimensioni maggiori non possono entrare. La nave è dotata di piscina a sfioro e piscine a idromassaggio, nordic spa e promenade tutta attorno alla nave.  Come le altre navi della società, sono dotate di classe polare svedese-finlandese 1C. Infatti, queste navi possono entrare nei porti del baltico anche durante l’inverno con lo scafo di questa classe.

L’importanza della nave

La Viking Neptune riveste una grande importanza sia per la società Fincantieri che per la Società armatrice. Infatti, è la prima nave della società Viking ad essere dotata di celle a combustibile alimentate da idrogeno. È infatti importante sia per la società Viking ricevere che per Finmeccanica costruire navi da crociera ecosostenibili e a ridotto o nullo impatto ambientale. Infatti, queste due società durante la costruzione della nave hanno collaborato attivamente. La collaborazione di queste due società si è evoluta, passando da semplice collaborazione tecnica a sviluppo normativo. Infatti, con l’aumentare dell’uso dell’idrogeno su navi passeggeri e navi commerciali, si devono sviluppare non solo norme ma anche regolamenti tecnici per la gestione dell’idrogeno. Per questo la collaborazione tra Viking e Fincantieri è aumentata di portata. Inoltre, vi è l’obbiettivo di ingrandire le navi della classe nelle navi a consegna dopo il 2024.

Una nave sorella della Viking Neptune, la Viking Star. Fonte: Wikimedia Commons

Su queste navi verranno installati serbatoi di idrogeno più grandi e un maggior numero di celle a combustibile. Dopo questo, si cercherà di costruire un sistema propulsore a idrogeno dalla potenza complessiva di sette megawatt. Si tratterà dell’installazione a idrogeno più grande su una nave da crociera. L’obbiettivo di questa installazione è di ridurre completamente le emissioni nocive e di fumi in porto (la cella a combustibile a idrogeno produce solo vapore acqueo) e ridurre le emissioni in navigazione. Se queste prove dovessero avere esito positivo, il passaggio successivo sarebbe installare queste soluzioni sulle navi in produzione dopo l’uso di questa installazione. Inoltre, l’obbiettivo è anche di installare queste soluzioni su navi già prodotte in operazioni di retrofit del sistema propulsivo.

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