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Vaccinazioni per i marinai francesi del gruppo CSG

La marina militare della Francia non può aspettare per impiegare questo nuovo strumento contro il COVID-19: il vaccino. I quotidiani francesi informano che partono le vaccinazioni per i marinai francesi in partenza da febbraio

Il piano riguardante le vaccinazioni per i marinai francesi è partito. A seguito di numerosi casi che hanno colpito anche le forze armate, i vaccini sono l’unica via di uscita. Molti sono stati i militari contagiati ed in alcuni casi è stato necessario annullare missioni ancora in corso. La Francia comincia a vaccinare i militari a partire da questa settimana nel finire del gennaio 2021. I primissimi saranno i marinai che dovranno rendersi disponibili da febbraio 2021.

L’intervista esclusiva per Var Matin sulle vaccinazioni per i marinai francesi

Il quotidiano locale Var Matin è il primo a dare la notizia circa le vaccinazioni per i marinai francesi con un articolo pubblicato il 22 gennaio 2021. È possibile leggere sull’articolo di una intervista esclusiva del giornale tenuta con il Ministro delle Forze armate francesi, Florence Parly. La politica afferma che la portaerei Charles de Gaulle e la sua scorta dovranno partire per una missione che durerà tre mesi. Prima della partenza tutti saranno vaccinati contro il COVID-19:

“I marinai che si imbarcheranno a metà febbraio per una missione operativa saranno vaccinati. Naturalmente, tutti capiscono le ragioni.”

Il piano riguardante le vaccinazioni per i marinai francesi è partito. La portaerei Charles de Gaulle e la sua scorta dovranno partire per una missione che durerà tre mesi. Prima della partenza tutti saranno vaccinati contro il COVID-19.
Second Line of Defense

Prima le vaccinazioni per i marinai francesi del CSG, poi gli altri

Come abbiamo prima riportato è lo stesso Ministro delle Forze armate a rivelare chi saranno i primi da vaccinare. Il giornale Var Matin scrive che le vaccinazioni per i marinai francesi daranno precedenza ai marinai che compongono il CSG in partenza da Tolone. La sigla CSG sta per “Carrier Strike Group”, ovvero una formazione navale composta da diverse navi da guerra. All’interno di tale gruppo d’attacco navigano insieme unità come incrociatori, fregate, portaerei e in alcuni casi anche sottomarini. Il CSG in questione è proprio quello composto dalla portaerei Charles de Gaulle e dalla sua scorta. Di nuovo Florence Parly sottolinea l’importanza dei vaccini e dichiara che la campagna è iniziata giovedì 21 gennaio:

“Affinché i marinai e i piloti di caccia completino in sicurezza questa lunga e importante missione, durante la quale le Possibilità di evacuazione medica saranno limitate, devono essere vaccinati contro il Covid prima di partire. Questa campagna vaccinale, decisa d’intesa con il ministero della Salute, è iniziata giovedì.”

La missione della portaerei Charles de Gaulle è molto importante

La formazione che scorterà la portaerei Charles de Gaulle opererà nel Mediterraneo orientale e nell’Oceano Indiano. Completate le vaccinazioni per i marinai francesi, il CSG partirà per sostenere la lotta della Francia contro lo Stato jihadista. Le minacciose milizie di Daesh obbligano una presenza militare sempre più decisa. Il Ministero delle Forze Armate francese schiera quasi 900 soldati nell’operazione chiamata “Chammal“. La nazione francese è quella più impegnata all’interno dell’Unione Europea. Molti altri paesi inviano infatti risorse e contingenti armati facendo parte di una coalizione internazionale contro l’ISIS. L’intervento militare ha come obiettivo quello di frenare l’espansione dello Stato Islamico.

Completate le vaccinazioni per i marinai francesi, il CSG partirà per sostenere la lotta della Francia contro lo Stato jihadista.
Second Line of Defense

Fondamentale è la prevenzione al COVID-19

Nel 2020 proprio a bordo della portaerei Charles de Gaulle sono state molte le situazioni in cui l’equipaggio si è trovato a rischio. Nel mese di aprile 2020 sono stati 40 i casi di contagio sospettati a bordo. A causa di ciò è stato necessario annullare la missione e ritirare la nave dalle acque del Nord Atlantico. Una volta rientrata in Francia, dopo ben 66 test si è scoperto un gran numero di contagiati. 50 marinai, ovvero più di un terzo dell’equipaggio, si sono rivelati essere positivi al COVID-19.

Per evitare che ciò riaccada si rende dunque necessario fare il possibile per salvaguardare la salute dei militari con i mezzi a disposizione. La portaerei ha subito varie modifiche per aumentare la sicurezza dell’equipaggio per contrastare il contagio a bordo già nel corso del 2020. Il vaccino è tra gli strumenti più efficaci attualmente a disposizione, da ciò si spiega l’importanza delle vaccinazioni per i marinai francesi.


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Christian Cionehttps://marinecue.it
Laureato junior in ingegneria navale presso l'Università Federico II ed attualmente studente magistrale dello stesso corso di studi. Appassionato di navi militari, supply vessels e veicoli unmanned.