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Nuovo esame di patente nautica: facile e veloce ma con qualche pecca

Il nuovo esame di patente nautica è semplice, uniforme e aggiornato. In attesa che i nuovi regolamenti entrino effettivamente in vigore, scopriamo insieme quali sono le novità rispetto al precedente

Categorie News · Storia Navale

Dagli inizi di ottobre entra in vigore un nuovo decreto del Ministero delle infrastrutture col fine di regolamentare un nuovo esame di patente nautica. Difatti il vecchio esame presentava tantissime problematiche e gli argomenti trattati risultano ad oggi troppo vecchi e superati. Con il nuovo esame di patente nautica vediamo molti aspetti migliorati e raggiungere la patente è dunque più semplice.

Nuovo esame di patente nautica: un cambiamento necessario

L’ultima modifica apportata all’esame di patente nautica risale a prima del 2000. Nonostante l’enorme mole di circolari e ordinanze per regolamentarlo, l’esame risultava comunque caotico e confusionario. Si tentò già nel 2013 di modificarlo ma il progetto fallì.

L’aspetto più critico riguarda proprio le ordinanze prima citate poiché essere cambiavano da luogo a luogo. Per farla breve, le autorità marittime locali richiedevano lo svolgimento di esami diversi da un posto all’altro. In conseguenza di tutto ciò, troppo spesso spuntavano dei “favoriti” con esami farsa mentre altri candidati venivano bocciati al minimo errore.

Altro problema era negli argomenti da trattare, molti dei quali necessariamente da imparare mnemonicamente. Bastava poco per perdere tutto e vedere la patente nautica sfumare a pochi passi dal traguardo.

Cosa varia col nuovo esame di patente nautica?

Innanzitutto, il nuovo esame di patente nautica sarà uguale per tutti. Per ottenere patenti A, B e C, occorrerà studiare questa volta argomenti che sono gli stessi indipendentemente dalla sede, senza eccezioni.

C’è l’obbligo di lezioni pratiche che dovranno essere certificate perché essenziali ai fini dell’esame. In mancanza di tali certificati non si potrà difatti sostenere alcuna prova. I candidati devono trascorrere almeno 5 ore in mare destreggiandosi nelle manovre, prima di presentarsi in sede d’esame.

Chi intende ottenere la patente dovrà svolgere due prove in giorni diversi: una scritta ed una pratica. La prova pratica sarà valutata da una commissione diversa da quella per la prova scritta. Lo scritto contiene 20 domande a risposta multipla a cui rispondere entro 30 minuti: ne occorrono almeno 16 corrette per il superamento della prova. Coloro che puntano alle unità a vela incontreranno 5 quiz specifici: con 4 risposte esatte in 15 minuti si supera il test.

Anche per quanto riguarda i quiz sugli elementi di carteggio nautico le cose cambiano. Per la patente “entro le 12 miglia” occorrono almeno 4 risposte esatte su 5 domande entro 20 minuti. Per la patente “senza limiti” il candidato dovrà svolgere una prova di carteggio con strumenti da disegno nel tempo di un’ora: i quiz saranno 4 ma bastano 3 risposte corrette per essere promossi.

L’esame viene incontro ai candidati

Abbiamo già anticipato che i programmi andavano snelliti e difatti così è stato. Non troveremo più argomenti come astronomia e fusi orari, a favore di nuove tematiche. I nuovi temi introdotti riguardano la protezione dell’ambiente, nozioni riguardo la pesca e le attività balneari.

L’esame viene incontro ai candidati dando loro la possibilità di ripeterlo o di salvarlo in parte. Se si viene rifiutati durante la prova pratica sarà consentito ripetere l’esame entro 30 giorni conservando quanto fatto durante gli scritti. Analogamente è possibile ripetere le prove scritte entro i tempi di validità della domanda d’esame. Da non poco è il fatto che chi non supera la prova di carteggio per la patente “senza limiti” può proseguire con i quiz per quella “entro le 12 miglia”.

Pecche e paradossi tuttavia non mancano

Il fatto di svolgere gli esami in sedi e giorni diversi agevola gli uffici ma potrebbe creare problemi a chi deve sostenere l’esame. Immaginando coloro che abitano lontano dalle sedi, questi dovranno prevedere due viaggi per raggiungere i luoghi d’esame.

Altra pecca da non sottovalutare è nelle poche ore per imparare le manovre. Molti sostengono che 5 ore sono troppo poche, insufficienti per chi si avvicina al mare per la prima volta. C’è comunque la possibilità di svolgere più ore di pratica se non si è sicuri della preparazione ma certamente queste saranno ulteriori spese a carico del candidato.

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