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La NATO schiera cinque gruppi d’attacco nelle acque alleate

La NATO mette in campo cinque gruppi d'attacco schierando le portaerei più innovative e potenti a sua disposizione, compresa l'ammiraglia italiana: l'obiettivo è pattugliare le aree marine dei Paesi alleati ma anche dimostrare la prontezza della flotta nella difesa

Categorie Guerra Russia-Ucraina · Navi Militari · News

La caduta di ordigni sul suolo polacco inasprisce ulteriormente i rapporti tra Russia e Alleanza tanto che la NATO schiera cinque gruppi d’attacco. Le unità si muoveranno in formazione nel Mediterraneo, Mare del Nord e Oceano Atlantico. Le flotte comprendono le migliori portaerei ed è un chiaro messaggio che i Paesi alleati mandano a Putin.

La NATO schiera cinque gruppi d’attacco per pattugliare l’area marina degli alleati

Le navi militari impegnate sfruttano l’occasione per migliorare la coordinazione tra le flotte. Difatti le Marine militari dei Paesi alleati non interrompono le missioni già in programma ma le integrano nelle strategie di difesa collettiva. Il Vice Ammiraglio Keith Blount, comandante del comando marittimo alleato della NATO commenta così:

“La NATO dimostra costantemente la sua coesione, coordinandosi con più risorse navali internazionali contemporaneamente. Questa opportunità dimostra il nostro fermo impegno per la stabilità e la sicurezza dell’area euro-atlantica e la forza della nostra capacità collettiva. Cinque vettori all’interno della nostra area operativa rappresentano un’ulteriore opportunità per consolidare il nostro approccio alla difesa aerea, alla cooperazione Inter-Domain e all’integrazione marittimo-terrestre”.

La NATO schiera cinque gruppi d’attacco comprendendo anche navi italiane

Le forze alleate sorvegliano con regolarità le acque europee. L’obiettivo è assicurare alla NATO le forze necessarie a garantire la sicurezza dei Paesi più esposti ad un possibile allargamento del conflitto. Tra le unità che svolgono missioni di pattugliamento troviamo la portaerei italiana Cavour. Le operazioni della nave ammiraglia italiana fanno da tempo parte di una serie di missioni che coinvolgono più risorse della US Navy.

Anche la Marina francese partecipa con la sua portaerei Charles De Gaulle. La Royal Navy schiera invece il suo gruppo d’attacco che comprende l’immensa portaerei HMS Queen Elizabeth. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la US Navy invia ben due portaerei: la George H.W. Bush e la Gerald R. Ford. Mettere in campo e coordinare tante forze nelle zone marine dell’alleanza è una bella sfida che però mette in luce le capacità di deterrenza della NATO.

La caduta di ordigni sul suolo polacco inasprisce ulteriormente i rapporti con la Russia tanto che la NATO schiera cinque gruppi d’attacco...
Portaerei Cavour (photo: Marina militare italiana)

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