Ing. Luigi Grossi (Direttore Scientifico del DLTM) e Dott.ssa Cristiana Pagni (Presidente Consorzio Tecnomar Liguria)
Ing. Luigi Grossi (Direttore Scientifico del DLTM) e Dott.ssa Cristiana Pagni (Presidente Consorzio Tecnomar Liguria)

Bruxelles 3 Maggio 2017


Il DLTM e le PMI del Consorzio Tecnomar Liguria presenti all’Inaugurazione dell’Ufficio della Regione Liguria a Bruxelles. Circa 20 gli interventi da parte di esperti e rappresentanti economici liguri – tra cui quelli dell’Ing. Grossi e della Dott.ssa Pagni –  che hanno presentato la Liguria e le sue opportunità economiche all’interno dello scenario europeo: infrastrutture, logistica, portualità, high tech, blue economy e silver economy.

Secondo Luigi Grossi (Direttore Scientifico) del DLTM: “Era assolutamente necessario riattivare il presidio a Bruxelles. La scelta di condividere gli spazi con le regioni italiane e francesi dello spazio ALCOTRA e IT-FR Marittimo è quanto mai azzeccata, anche in un’ottica di strategia di rafforzamento dell’attività di ricerca e sviluppo non solo nel settore delle tecnologie marine, ma anche di quelle ad esse collegate o complementari. La mia speranza è che questa vicinanza possa attivare anche processi di simbiosi industriale, ovvero l’ interazione tra industrie apparentemente dissimili o tradizionalmente separate”.

“Le PMI sono il pilastro dell’economia europea, e quindi dal punto di vista della mia esperienza, posso dirvi che credo fermamente nella loro forza per portare avanti anche le indicazioni europee della crescita BLU.  E poi: è strano a dirsi, in questo contesto di forte crisi, sono proprio le PMI ad essere estremamente flessibili e capaci di adattarsi ai cambiamenti del mercato” – aggiunge Cristiana Pagni (Presidente Consorzio Tecnomar Liguria).

E infine: “però le PMI non possono farcela da sole, abbiamo bisogno di poter accedere a crediti agevolati, abbiamo bisogno di luoghi di dialogo per partecipare a partnership strategiche e forti, dove poterci confrontare sulle nostre storie, esperienze e modelli di business. Dobbiamo valorizzare le nostre competenze distintive e creare dei veri networks per poter competere assieme.”

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