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Great Pacific garbage patch, è iniziata la demolizione

Great Pacific garbage patch un disastro ambientale senza precedenti

Il Great Pacific garbage patch è un’isola artificiale, fatta da rifiuti galleggianti di ogni genere e provenienza.

Situata nell’Oceano Pacifico, l’isola di rifiuti comprende reti, bottiglie, scarpe, metalli pesanti e tutto ciò che finito in mare, si trova a galleggiare.

La sua estensione è di circa 1000000 di km quadrati, circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti per lo più di plastica e di cui quasi la metà derivanti dal monouso.

L’origine

Rifiuti derivanti soprattutto dall’America del Nord e del Sud, a cui ben presto si andranno ad integrare mascherine e guanti che sempre più frequentemente vengono rinvenuti sui fondali.

il 49% dei rifiuti deriva dal monouso

L’origine del Great Pacific garbage patch è dovuta alle correnti oceaniche Nord Pacific gyre,che tendono ad ammassare tutto ciò che si muove in superficie.

Si tratta di un’isola simbolo alla lotta all’inquinamento ambientale, un ammasso di rifiuti che spesso diviene pericoloso anche per le possibili collisioni con le navi. Il Great Pacific garbage patch è la più grande isola di plastica galleggiante al mondo, ma vi sono tante altre 7 piccole isole minori sparse per il globo, di cui una nel Mediterraneo.

Tali isole crescono di continuo, inglobando circa 10 milioni di rifiuti plastici all’anno, una crescita quasi esponenziale. Si stima che nel 2050, le isole di rifiuti peseranno più di tutti i pesci presenti nel mari del Mondo.

Le più grandi isole di plastica del mondo

Le prime bonifiche

Nel 2009, un’associazione ambientalista, la Ocean Voyages Institute ha organizzato una missione di rimozione di parte del Great Pacific garbage patch.

Lo scorso anno sono state rimosse circa 40 tonnellate, un piccolo frammento di isola, ma un inizio importante.

Quest’anno la pandemia ha rallentato la missione, ma il progetto Kaise si è ugualmente svolto.

Sono stati impiegati radiofari galleggianti con sistema Gps e droni aerei e subacquei per studiare bene l’agglomerato di rifiuti.

In questi giorni sono partite le operazioni di rimozione di altre parti dell’isola, circa 103 tonnellate. Materiale che viene inviato ai centri raccolta e di riciclo.

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Giuseppe De Fraiahttp://Fraia
Ho sempre amato e ammirato il mare. Contemplando il mare ne ho fatto un esempio di vita, la sua continuità, la sua tenacia, il suo apparente adattamento ad un involucro esterno ma la forza con la quale irrompe gli schemi di contenimento, hanno tracciato la mia rotta. La logica, la curiosità e la scienza sono i mezzi che mi permettono di adempiere alla mia passione per le navi ed il mare.