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La fregata HMAS Perth classe Anzac torna in acqua

Dopo una serie di aggiornamenti, finalmente la fregata HMAS Perth della classe Anzac torna a navigare e riprende il suo viaggio con la marina australiana: le manovre per metterla in acqua sono state davvero difficili!

Categorie Navi Militari · News · Nuove costruzioni

La fregata HMAS Perth torna in acqua dopo aver completato le procedure di aggiornamento su radar, sistemi di comunicazione e le modifiche alle aree destinate all’equipaggio. Il 2 luglio 2021 lascia quindi il dry dock dell’Australian Marine Complex di Henderson, in Australia Occidentale, per riprendere il mare.

La fregata HMAS Perth appartiene alla classe Anzac

La classe Anzac nasce dall’intesa tra l’Australia e la Nuova Zelanda risalente alla fine degli anni ’80. L’accordo prevedeva la costruzione di dieci navi di cui 8 per la Royal Australian Navy e due da destinare alla Royal New Zealand Navy. Tutte le navi sono state costruite in Australia con una spesa di quasi 6 miliardi di dollari.

Con il motto “Fight and Flourish“, la fregata HMAS Perth ha capacità di difesa aerea a lungo raggio, guerra di superficie e sottomarina. Può diligentemente svolgere missioni di sorveglianza, ricognizione e interdizione. Prende il nome dalla città di Perth, capitale dell’Australia Occidentale che a sua volta omaggia l’omonima città scozzese.

La fregata HMAS Perth torna in acqua dopo aver completato le procedure di aggiornamento su radar, sistemi di comunicazione e le modifiche alle aree destinate all’equipaggio. Il 2 luglio 2021 lascia quindi il dry dock dell’Australian Marine Complex di Henderson, in Australia Occidentale, per riprendere il mare.
Australian Government Department of Defence: HMAS Perth is lowered out of the dry dock at the Australian Marine Complex at Henderson

Il peso di un grande nome che al contempo ispira

La fregata HMAS Perth non è la prima nave della Royal Australian Navy a portare il nome della città australiana. Altre due unità prima di questa sono state battezzate con lo stesso nome. La prima fu un incrociatore classe Leander, il quale si distinse durante la Seconda guerra mondiale. L’Australia perse l’incrociatore durante la battaglia dello stretto della Sonda, scontrandosi contro il Giappone.

La seconda nave Perth era invece un cacciatorpediniere missilistico impegnato durante la guerra del Vietnam. Anche quest’altra nave ha guadagnato grandi meriti, ottenendo come riconoscimento i due encomi US Navy Unit Commendation e Meritorious Unit Commendation. Il Comandante Anthony Nagle è orgoglioso di essere a bordo:

“Siamo onorati di rappresentare Perth e desideriamo che i cittadini di Perth siano orgogliosi della nostra nave così come noi di portare il nome HMAS Perth”.

I miglioramenti sulla fregata HMAS Perth

Gli aggiornamenti alla fregata HMAS Perth rientrano nel programma Anzac Midlife Capability Assurance attraverso cui la flotta australiana accorcia le distanze rispetto agli alleati. Lo scopo di AMCAP è quello di aggiornare e migliorare le capacità delle fregate classe Anzac. L’Australia desidera una flotta efficiente al massimo e in attesa della prossima classe di fregate Hunter, le navi Anzac devono restare al top. Le modifiche principali del programma AMCAP riguardano un nuovo sistema di comunicazione, l’innovativo radar per la ricerca aerea e piattaforme PSR, ovvero Platform Systems Remediation.

La nave HMAS Perth è lunga 118 metri, larga quasi 15 metri e con un peso di 3900 tonnellate. Le dimensioni della fregata hanno fatto sudare gli operatori intenti a metterla in acqua. Fortunatamente tutto è andato come doveva, con qualche manovra in più del previsto e davvero tanta pazienza. Il Comandante Anthony Nagle sottolinea l’importanza di queste modifiche:

“Si tratta di un passo significativo verso il completamento dell’aggiornamento della Perth. Ora si passa alle fasi finali, consentendo alla nave di tornare alla flotta e di intraprendere dispiegamenti ed esercitazioni con i nostri regional partners nel 2022.”

Cos’altro dal mondo delle navi militari?

Circa un mese fa, la marina UK si potenzia con un veicolo autonomo chiamato Madfox. I veicoli senza pilota sono pezzi importanti sulla scacchiera in quanto utilissimi nel ricoprire diversi ruoli senza mettere in pericolo vite umane.

Anche la Turchia punta sui droni ma in maniera differente con la LHD Anadolu. In un periodo difficile come questo, molte marine militari riadattano o aggiornano mezzi già disponibili. Non tutte le forze navali possono permettersi imponenti portaerei soprattutto se a mancare sono proprio gli aerei. La Turchia tenta una strada ardua percorsa ad oggi solo dagli Stati Uniti con grande difficoltà, adattando la LHD Anadolu al trasporto di droni.

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