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Il Canale di Suez di nuovo bloccato: la storia si ripete?

Ancora dovevano riprendersi gli armatori dal disastro della Ever Given che pochi mesi dopo un’altra nave compromette il traffico navale. Fortunatamente arrivano buone notizie ma a quanto pare il disastro è dietro l’angolo

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Canale di Suez di nuovo bloccato da una nave mercantile. Lo scorso 23 marzo, la nave Ever Given causò un blocco durato 6 giorni a causa del quale ben 422 navi dovettero fermarsi. Di poche ore fa è la notizia di un secondo incidente: l’insabbiamento della nave da carico Coral Crystal genera la rabbia degli armatori.

Ore dopo, una emittente araba divulga la notizia di un ripristino della navigazione nel canale e sembra dunque che la situazione sia risolta. Chiaro è, nonostante tutto, che qualcosa non va: un secondo blocco avrebbe creato un vero disastro!

La storia si ripete col Canale di Suez di nuovo bloccato

Accadeva il 23 marzo di quest’anno, per chi non lo ricordasse, il blocco al traffico navale causato dall’incaglio di una nave da carico nel Canale di Suez. La nave Ever Given, enorme portacontainer di 224.000 tonnellate, lunga 400 metri e larga 59 metri, partita dalla Cina in direzione di Rotterdam, si incaglia. A causa dell’incaglio, avvenuto alle ore 6:40 italiane, il Canale di Suez restò bloccato mettendo in crisi il commercio marittimo.

Oggi i quotidiani diffondono la notizia provando che la storia di ripete: il Canale di Suez è di nuovo bloccato. Ancora una volta è una portacontainer di grandi dimensioni ad impedire la navigazione. I media locali spiegano che la nave in questione è ferma al cinquantaquattresimo chilometro. Assale molti il dubbio sulle conseguenze di un possibile secondo incidente, in particolare gli armatori.

Canale di Suez di nuovo bloccato: 4 navi in attesa

Le autorità del Canale di Suez sono intervenute tempestivamente per ripristinare l’accesso alla via d’acqua. Le autorità contavano già quattro navi in attesa all’interno del canale in direzione di Suez da Port Said. Ricordando quanto successo per la Ever Given era facile stimare come inevitabile la formazione di una lunga coda di navi ferme.

L’incaglio del marzo scorso ha bloccato battelli di ogni tipo: petroliere, RoRo, portacontainer e varie navi da carico. Sono tantissime le navi che ogni giorno attraversano il Canale. In media circa un terzo del traffico mondiale navale passa da qui di cui il 7% è legato ad attività commerciali.

Il Canale di Suez è di nuovo bloccato: gli armatori s’infuriano

Il Canale di Suez di nuovo bloccato proprio come quel 23 marzo. Allora la rotta fu compromessa per sei giorni causando un danno economico enorme. Secondo le autorità nel Canale di Suez passano circa 19.000 navi con una media di oltre 50 navi al giorno!

Il blocco causò l’aumento del greggio che arrivò a circa 60 dollari americani al barile. Mentre i paesi esportatori rifiutarono di aumentare la produzione, a bilanciare la situazione fu la riduzione dei consumi a causa della pandemia.

Il 7 luglio scorso si raggiunse un accordo tra gli armatori e l’Autorità del Canale di Suez per un risarcimento. Il valore dei danni fu stimato pari a 916 milioni di dollari, poi ridotto a 550 milioni. Oggi però la situazione è diversa ed hanno ragione gli armatori ad infuriarsi: è il secondo blocco in sei mesi!

L’emittente Al Arabiya rassicura tutti sull’incidente

Il Canale di Suez è di nuovo bloccato ma non si ripeterà il disastro avvenuto lo scorso marzo. L’emittente televisiva Al Arabiya degli Emirati Arabi Uniti, con sede a Dubai rassicura tutti. Secondo le fonti locali, il blocco è stato da poco risolto e le navi possono tornare a navigare.

Canale di Suez di nuovo bloccato da una nave mercantile. Lo scorso 23 marzo, la nave Ever Given causò un blocco durato 6 giorni a causa del quale ben 422 navi dovettero fermarsi. Di poche ore fa è la notizia di un secondo incidente: l’insabbiamento della nave da carico Coral Crystal genera la rabbia degli armatori.
Suez Canal Authority

La nave Coral Crystal è la causa di tanto panico. Costruita nel 2012 è una nave da carico lunga 225 metri e larga 32, in rotta verso Port Sudan nel Mar Rosso. Per cause ancora sconosciute, la nave termina la sua corsa al cinquantaquattresimo chilometro del Canale di Suez. Nonostante le autorità abbiano risolto piuttosto rapidamente quello che appariva un disastro inevitabile, qualche danno c’è. Almeno quattro navi hanno dovuto attendere, come conferma Osama Rabie, il presidente dell’Autorità del Canale di Suez (SCA).

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