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Camcopter S-100: la nuova frontiera della sorveglianza marina

Garantire la sicurezza del traffico navale con un nuovo approccio: l'UAS Camcopter S-100 presenta tutti i requisiti necessari per svolgere tali missioni. Il suo impiego sta sempre più trovando applicazione per la sorveglianza delle coste europee.

Categorie Ingegneria Navale · News

L’Europa sceglie di riporre la propria fiducia negli UAS (unmanned aerial system). L’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) ha sottoscritto un contratto con Schiebel, azienda produttrice del velivolo a pilotaggio remoto Camcopter S-100; cioè si tratta di un piccolo elicottero, molto versatile, giudicato appropriato per operazioni marine.

Un approccio innovativo per la sorveglianza del traffico navale

Il bisogno di un controllo delle coste più mirato e meno dispendioso ha condotto l’EMSA a rivolgersi all’azienda austriaca, produttrice del Camcopter S-100. In un contesto in cui il traffico navale vede un continuo aumento nel numero di imbarcazioni che solcano i mari, la soluzione è stata quella di adottare dei velivoli a pilotaggio remoto.

Modello Camcopters S-100 affidato alla Guardia Costiera croata Credits: Schiebel.net
Modello Camcopters S-100 affidato alla Guardia Costiera croata Credits: Schiebel.net

Le caratteristiche del Camcopter S-100 rispondevano appieno alle esigenze delle varie guardie costiere del Vecchio Continente, che oggi possono contare su un valido aiuto. Sostanzialmente parliamo di un piccolo elicottero capace di molteplici funzioni: dalla sorveglianza del traffico marino, alla ricerca e soccorso, sino al monitoraggio delle emissioni inquinanti della navi.

Il Camcopter S-100 diventerà la sentinella delle coste europee?

Modello Camcopters S-100 affidato alla Guardia Costiera rumena Credits: Schiebel.net
Modello Camcopters S-100 affidato alla Guardia Costiera rumena Credits: Schiebel.net

Con le sue fotocamere ha già ripreso le coste di vari nazioni europee: Francia, Danimarca, Finlandia e Croazia. Ora sarà impiegato anche dalla Guardia Costiera rumena, impegnata nel monitoraggio del traffico lungo le coste del mar Nero. la soddisfazione per questo nuovo contratto è raccolta nelle parole del presidente di Schiebel:

“Dopo aver operato con successo nei cieli d’Europa come parte del nostro primo contratto con l’EMSA. Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti ancora una volta per fornire servizi RPAS. Ciò dimostra che la nostra vasta esperienza, affidabilità e maturità – abbiamo più di 100.000 ore di volo al nostro attivo – non ha rivali”

Hans Georg Schiebel, presidente del gruppo Schiebel
Camcopters S-100 al tramonto Credits: Schiebel.net
Camcopters S-100 al tramonto Credits: Schiebel.net

Quali caratteristiche rendono il Camcopter S-100 essenziale per la sorveglianza marina?

Fa parte della categoria dei RPAS (Remotely Piloted Aircraft System), infatti ha la capacità di essere comandato a terra da due operatori, che lo controllano con un equipaggiamento base. Ciò ha permesso di mantenere le dimensioni del velivolo entro un determinato range in modo da permette il decollo da un area 5m x 5m. Le sue performance principali sono:

Camcopters S-100 Credits: Schiebel.net
Camcopters S-100 Credits: Schiebel.net
  • velocità massima di 240 km/h;
  • peso massimo al decollo 200 kg;
  • range maggiore di 100 km;
  • data link range fino a 200 km;
  • 6 ore di autonomia con un payload di 34 kg (incrementabile fino a 10 h con serbatoio esterno);
  • sopporta raffiche fino a 46 km/h (al decollo e atterraggio soprattutto per operazioni sui ponti di volo delle navi)
  • quota massima di servizio 5 km
  • geolocalizzazione accurata (permette la guida attraverso l’inseguimento di check point);
  • facile integrazione con le navi (non richiede specifiche infrastrutture).

Online è addirittura presente una brochure che presenta tutte le caratteristiche del velivolo!

Payload di primo ordine per il Camcopter S-100

Passiamo ora al cuore del Camcopter S-100, cioè tutta la strumentazione necessaria a svolgere la missione per cui è pensato. Pezzo forte è sicuramente la camera ottica/infrarosso stabilizzata tramite gimbals: riesce a fornire una panoramica del contesto operativo in cui opera il velivolo; inoltre permette di identificare, catalogare e geolocalizzare i soggetti sia statici che in movimento, sia di notte che di giorno.

 Immagine del sensore EO/IR Credits: Schiebel.net
Immagine del sensore EO/IR a bordo del Camcopters S-100 Credits: Schiebel.net

Un’ulteriore multi-camera integra il payload di bordo: si tratta della Overwatch Imaging PT-8, un sistema radar basato sulle immagini, realizzato appositamente per rilevare imbarcazioni sulla superficie marina. La sua tecnologia sfrutta l’AI (Artificial Intelligence) per localizzare automaticamente navi presenti nell’area di scansione e notificarne le informazioni a terra.

Funzionamento Overwatch Imaging PT-8 Credits: overwatchimaging.com
Funzionamento Overwatch Imaging PT-8 Credits: overwatchimaging.com

Completa la principale sensoristica di bordo un ricevitore AIS (Automatic Identification System), utilizzato dalle imbarcazioni per scambiare informazioni con le navi circostanti: questa informazione può completare le informazioni che vengono trasmesse a terra con dati quali: identificativo, rotta e velocità. Infine, ulteriori sensori avranno il compito di controllare il rispetto dei limiti di emissioni di zolfo imposti dalla IMO (Organizzazione marittima internazionale).

Lo svolgimento di queste missioni di sorveglianza sembra imboccare la strada di un ambiente fortemente integrato: sistemi di terra, aria e mare diventeranno sempre più interconnessi fino a diventare parte di un unico macrosistema. Inoltre, l’utilizzo di velivoli a pilotaggio remoto riesce ad abbattere i costi delle missioni; la sfida tecnologica non è certamente semplice, ma prodotti come il Camcopter S-100 sembrano essere pronti per il domani.

Presentazione del Camcopters S-100 per operazioni marittime Credits: Schiebel.net

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