ALLARME squali bianchi | Stanno sparendo tutti: se non ci si da una mossa sarà estinzione globale

Illustrazione di uno squalo bianco (Depositphotos foto) - www.marinecue.it

Illustrazione di uno squalo bianco (Depositphotos foto) - www.marinecue.it

Lo squalo bianco è in pericolo, purtroppo non bisogna perdere altro tempo, altrimenti l’estinzione sarà inevitabile!

Gli squali stanno scomparendo, e non è solo una questione di numeri. È un problema enorme per l’equilibrio degli oceani. Parliamo di predatori che da milioni di anni tengono sotto controllo la salute degli ecosistemi marini. Senza di loro, tutto rischia di andare fuori fase.

Il motivo principale? Noi. La pesca intensiva, spesso illegale, li stermina per le pinne, per la carne o addirittura per “errore”, come catture accidentali. Ogni anno si stima che vengano uccisi decine di milioni di squali. Un numero assurdo, che fa venire i brividi.

Poi ci si mettono anche l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Mari sempre più caldi e pieni di plastica non aiutano certo. Molte specie sono già a rischio critico, e alcune potrebbero sparire nel giro di pochi decenni, se va avanti così.

E la cosa triste è che non se ne parla abbastanza. Gli squali fanno paura, sì, ma non sono i mostri dei film. Sono vittime silenziose, e senza di loro il mare non sarà mai più lo stesso.

Quando il mare cambia inesorabilmente

Hai mai pensato a cosa succede a un ecosistema quando sparisce il predatore più potente? Tipo se un giorno nel tuo quartiere sparissero all’improvviso tutti i vigili… caos, no? Ecco, è più o meno quello che sta succedendo in Sudafrica, in posti che fino a pochi anni fa erano regno incontrastato del grande squalo bianco. False Bay, Gansbaai… nomi che per appassionati di oceani e surf evocavano immagini di pinne che spuntano tra le onde. E adesso? Quasi il deserto.

Fino a dieci anni fa, ne avvistavi a centinaia. Era una vera attrazione, con gente che arrivava da tutto il mondo per vederli in azione. Ma poi, qualcosa si è spezzato. Un insieme di fattori, dalla pesca indiscriminata alle reti piazzate per “proteggere” i bagnanti, ha cominciato a farli sparire. E oggi, anche nei report scientifici, si parla senza giri di parole di “scomparsa” del grande squalo bianco da quelle acque. 

Illustrazione di uno squalo bianco (Depositphotos foto) - www.marinecue.it
Illustrazione di uno squalo bianco (Depositphotos foto) – www.marinecue.it

Predatori scomparsi, problemi reali

Uno studio dell’Università di Miami, ancora in fase di revisione ma già piuttosto chiaro, ha provato a mettere nero su bianco gli effetti di questa assenza. La faccenda è cominciata attorno al 2017, quando sono comparse sempre più carcasse di squali bianchi, tutte con lo stesso segno: un taglio perfetto dietro le branchie, fegato sparito. Nessuna rete, nessun amo. Solo orche che, nel tempo, ha imparato a cacciare gli squali come veri chirurghi. 

Nel 2024 gli avvistamenti ufficiali si contavano sulle dita di due mani. E così, via lo squalo, spazio libero alle otarie del Capo che, senza più predatori, si sono moltiplicate. E indovina chi è finito nel loro menu? I pinguini africani, già messi maluccio. Purtroppo, quando un protagonista chiave di un ecosistema sparisce, o quasi, queste sono le conseguenze.