Cavi sottomarini, quelli esistenti diventeranno semplici lacci di scarpe | Ora ci pensa Zuckerberg a portarli in tutto il mondo: sarà connessione totale
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Il primo cavo sottomarino di Meta (Canva) - marinecue.it
Metà sta rivelandosi un leader anche nel campo delle infrastrutture digitali. Infatti, installerà il primo cavo sottomarino di 50 mila km.
La tecnologia ha rivoluzionato il modo in cui lavoriamo e ci interfacciamo, rendendo molte attività più rapide ed efficienti. Le innovazioni tecnologiche hanno, infatti, ridotto il tempo necessario per completare compiti complessi, migliorando di conseguenza la produttività globale.
L’automazione dei processi ripetitivi, ha permesso ai lavoratori di concentrarsi su attività più creative e strategiche, aumentando il valore del lavoro umano. Con software avanzati e algoritmi ottimizzati, i quali supportano decisioni più accurate e tempestive.
La collaborazione, allo stesso tempo, è diventata più semplice grazie a strumenti digitali che consentono, ai vari team, di lavorare insieme in tempo reale: superando, dirimpetto, le barriere geografiche. Le comunicazioni son, appunto, più fluide e veloci, avendo migliorato di gran lunga il flusso di informazioni.
Infine, la tecnologia ha proprio reso il lavoro più flessibile, permettendo a molte persone di operare da remoto. Una libertà, questa, che ha quindi migliorato l’equilibrio fra vita professionale e privata.
Introduzione al “Progetto Waterworth”
Meta, leader anche nel settore delle infrastrutture digitali, lancia il “Progetto Waterworth”, un’iniziativa ambiziosa mediante cui connettere cinque continenti attraverso un cavo sottomarino, che si estenderà per ben 50 mila km. Superando, addirittura, la circonferenza terrestre. L’obiettivo in sé è quello di rafforzare l’inclusione digitale al livello globale, facilitando la cooperazione fra Paesi, così da render accessibili tecnologie emergenti come l’Intelligenza Artificiale.
Secondo Meta, il Progetto Waterworth mira a garantire che i benefici delle nuove tecnologie, possano esser distribuiti in tutto il mondo, superando le barriere geografiche. Dal momento che, soprattutto la connettività fra Stati Uniti, India, Brasile, Sudafrica, e altre aree strategiche, potrà consentire una ancor maggiore cooperazione internazionale, andando a influire positivamente sullo sviluppo tecnologico planetario.

Protezione dell’infrastruttura sottomarina
Il cavo in questione, sarà installato a una profondità massima di settemila metri, tale da proteggerlo dai danni più comuni causati da incidenti, o atti di vandalismo. Una caratteristica, questa, così innovativa da poterci concedere di preservare l’integrità dell’infrastruttura: assicurando, quindi, una connessione stabile e duratura, per i Paesi coinvolti nel progetto.
I cavi sottomarini son, nello specifico, essenziali per la connettività globale, poiché rappresentano oltre il 95% del traffico dati intercontinentale. Ragion per cui, Meta ha già investito miliardi di dollari in progetti simili, consolidando la sua posizione nel settore delle infrastrutture digitali. In modo tale che il Progetto Waterworth rappresenti, dunque e in particolar modo, un ulteriore passo avanti nell’espansione delle “autostrade digitali”, e nell’accelerazione dell’innovazione tecnologica.